martedì 11 dicembre 2018

Angie Kerber: bilancio 2018 e prospettive 2019

La nostra piccola (è alta 173 cm scarsi, anche se molti la chiamano kerberona...valli a capire) e grintosa tedesca può essere soddisfatta di una annata che ha visto più luci che ombre,  ma che non ha raggiunto gli apici del mitico 2016 e che nella parte finale ha riservato qualche sorpresa non gradita.
IL cambio di allenatore ha avuto un grande impatto su Angie. più sicura al servizio e nei colpi da fondo campo.  53 vittorie a fronte di 19 sconfitte pongono questa stagione appena dietro alla irripetibile (?) stagione 2016.
 La    stagione di Angie è stata un crescendo:  vittoria a Sidney dopo una eccellente Hoppman Cup, semifinale agli Australian Open persa dopo un match maratona contro la Halep che è passata alla storia come uno dei match più intensi di sempre,  quarti a Doha, Semifinale a Dubai,  quarti ad Indian Wells e Miami, delusioni in Fed Cup contro la fortissima Cekia e nel torneo casalingo di Stoccarda, seguite però da una stagione sulla terra rossa decisamente buona per gli standard di Angelica, che notoriamente non ama troppo la argilla: Quarti a Roma, perdendo dalla vincitrice Svitolina, quarti anche al ROland Garros, anche qui sconfitta in tre set dalla futura vincitrice Halep, dopo aver battuto la forte Bertens.
Il meglio è venuto sull'erba: semifinale ad Eastbourne, battuta solo dalla amica (e futura vincitrice) Caroline WOzniacki, dopo un match point annullato con uno dei punti più spettacolari della stagione, e la vittoria " a sorpresa" nel più prestigioso torneo del mondo, ovviamente Wimbledon, con la vittoria in finale contro Serena Williams, dopo aver battuto signore giocatrici come OSaka, KAsatkina e Ostapenko.
Da qui in poi un certo appagamento è subentrato, e Angie si è trascinata tra qualche vittoria convincente e troppe sconfitte, fino ad arrivare alla imprevista rottura con l'allenatore Wim Fissette, che con le sue atlete riesce a realizzare grandi cose, ma poi non dura molto, il che fa penare a qualche limite caratteriale di questo pur valido allenatore.
In ogni caso, nonostante un finale di stagione ed un Master sotto tono, Angie ha concluso al numero 2 la stagione, realizzando così la sua seconda migliore stagione di sempre con la conquista del terzo slam.
Angie per la prossima stagione ha deciso di affidarsi a Rainer Schuettler, secondo Boris Becker l'allenatore ideale ( ma sappiano che Boris tende a "spararle" grosse, come molti ex-atleti)
quali le prospettive per Angie nel 2019?
Innanzitutto bisognerà vedere come funzionerà questo sodalizio con il nuovo allenatore. Se le cose dovessero andare bene, penso che Angie non deluderà.
Va detto che la ragazza di Brema ha superato i 30 anni, ma vediamo molte atlete che non solo hanno retto, ma hanno dato il meglio proprio raggiunta quella età. Angie non si è spremuta in giovane età, quindi dovrebbe avere ancora abbastanza benzina per disputare almeno un paio di stagioni ai suoi migliori livelli.
Non credo sia appagata, come è stata nel 2017, e se un po' di appagamento c'è stato nella seconda parte, sicuramente è stato superato. Il suo problema può essere che ha molti punti da difendere nella prima parte di stagione, ma una possibile vittoria agli Australian Open potrebbero proiettarla in vetta alla classifica permettendole di gestire meglio la stagione,
Credo che sia difficile avere la continuità avuta l'anno passato, ma una migliore gestione delle risorse atletiche potrebbe mantenerla nelle prime 5 e magari farle conquistare il quarto slam.

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